Per capire quanto un trauma stia condizionando una persona, qualche volta conviene smettere per un momento di chiedere che cosa prova e domandare invece che cosa non fa più.
L’evitamento è uno dei punti nei quali emozione e funzionamento si incontrano.
Evitare ha una ragione
Se un luogo è associato a un’aggressione, allontanarsene può sembrare naturale. Se guidare riattiva il ricordo di un incidente, non guidare riduce rapidamente l’ansia.
Il comportamento funziona, almeno nell’immediato. Proprio per questo può consolidarsi.
Non ha senso considerare patologico ogni comportamento protettivo. Lo Psicologo deve valutarne funzione, durata, rigidità e conseguenze.
Quanto spazio ha conquistato la paura?
Prima evitavo quella strada. Adesso evito tutto il quartiere. Prima non guidavo di notte. Adesso non guido più. Prima non volevo parlare dell’evento. Adesso evito anche le persone che erano presenti.
La dimensione importante non è soltanto la presenza dell’evitamento, ma la sua estensione e la quantità di vita che sta sottraendo.
La WHO include l’evitamento tra le caratteristiche centrali del PTSD, insieme alla ri-esperienza e alla persistente percezione di minaccia.
Lo Psicologo può costruire una mappa funzionale
Quali attività sono state perse? Quali vengono svolte soltanto in presenza di qualcuno? Quali richiedono rituali di sicurezza? Quali sono ancora pienamente accessibili?
Due persone possono riferire entrambe «paura di guidare» e avere livelli di compromissione molto diversi. Una mantiene lavoro, relazioni e spostamenti con altri mezzi. L’altra non esce quasi più di casa.
La frase è la stessa. Il funzionamento no.
L’obiettivo non è cancellare ogni paura
Una prospettiva riabilitativa permette di formulare il risultato in modo diverso: non necessariamente «non provare più paura», ma recuperare margini di scelta che la paura aveva eliminato.
La salute psicologica non coincide con l’assenza di emozioni spiacevoli. Una persona può continuare a sentire paura e, nello stesso tempo, non organizzare più la propria vita interamente intorno alla paura.
Valutazione e trattamento non sono la stessa cosa
Esistono trattamenti psicoterapeutici trauma-focused che intervengono specificamente sui processi di evitamento e sulle memorie traumatiche. Quando si svolge attività psicoterapeutica valgono i requisiti previsti dall’articolo 3 della Legge 56/1989.
Ma l’esistenza di tali protocolli non trasforma automaticamente ogni valutazione dell’evitamento o ogni intervento riabilitativo sul funzionamento in psicoterapia.
La questione professionale va risolta guardando alle operazioni concrete, non al solo tema affrontato.
Per il recupero funzionale: Riabilitazione psicologica dopo un trauma. Per la cornice generale: Psicotraumatologia e Psicologo.
Fonti e riferimenti
- Fonte sanitaria internazionale: WHO, PTSD fact sheet.
- Linea guida: NICE NG116.
- Norma: Legge 56/1989.
