La documentazione è uno dei terreni nei quali l’intelligenza artificiale offre vantaggi immediatamente comprensibili. Scrivere appunti, riordinarli, confrontare informazioni distribuite nel tempo e creare sintesi assorbe ore di lavoro. Non tutto quel tempo, però, corrisponde a ragionamento clinico.

È qui che serve una distinzione: documentare meglio e documentare automaticamente non sono la stessa cosa.

Dalla trascrizione all’interpretazione

Un sistema può trascrivere, estrarre informazioni, organizzarle, sintetizzarle, interpretarle e produrre un documento. Queste operazioni non hanno lo stesso peso professionale. Trasformare un audio in testo non equivale a stabilire che cosa sia clinicamente rilevante.

La bozza deve rimanere una bozza

Un sistema generativo può omettere informazioni, alterare sfumature o introdurre dettagli plausibili ma non presenti nel materiale originario. Per questo un testo prodotto automaticamente non dovrebbe diventare documentazione professionale senza verifica rispetto alla fonte.

In questo ambito il principio generale sull’uso dell’AI da parte dello Psicologo diventa molto concreto: l’efficienza può essere delegata; la responsabilità sulla correttezza del documento no.

Che cosa sappiamo sugli AI scribes

In medicina si stanno diffondendo gli ambient AI scribes, strumenti che ascoltano l’incontro e generano una bozza della documentazione. La ricerca suggerisce possibili benefici sul tempo documentale e sul carico amministrativo, ma l’evidenza è ancora in sviluppo e segnala problemi di accuratezza e generalizzabilità.

Non dovremmo inoltre trasferire automaticamente alla psicologia clinica risultati ottenuti in altri setting sanitari. Il significato di una formulazione, di una contraddizione o di un’espressione del paziente può dipendere fortemente dal contesto relazionale.

Il rischio invisibile: più testo non significa migliore documentazione

Se trasformare quattro righe in quattro pagine richiede pochi secondi, il documento può diventare formalmente impeccabile ma meno utilizzabile. Una buona documentazione non contiene tutto: contiene ciò che serve.

Privacy e segreto professionale

Registrare un colloquio, trasmettere un audio o inserire dati psicologici in un servizio AI comporta il trattamento di informazioni delicate. Prima di usare questi strumenti occorre capire chi tratta i dati, con quali finalità, se vengono conservati e quali soggetti sono coinvolti. Il tema è approfondito nell’articolo su AI, privacy, deontologia e responsabilità.

L’intelligenza artificiale può liberare lo Psicologo da una parte del lavoro meccanico che circonda la documentazione. Non dovrebbe liberarlo dalla responsabilità di sapere che cosa sta documentando e perché.

Riferimenti essenziali