Quando si parla di prevenzione oncologica si pensa correttamente a stili di vita, screening e diagnosi precoce del tumore. Esiste però anche una prevenzione che riguarda il funzionamento psicologico durante il percorso di malattia.

Prevenire psicologicamente non significa promettere che la sofferenza non comparirà. Significa riconoscere precocemente condizioni che possono aumentare il rischio di un disagio più intenso, persistente o limitante.

La prevenzione è una funzione dello Psicologo

L’articolo 1 della Legge 56/1989 comprende la prevenzione tra le attività della professione di Psicologo. In psico-oncologia questa funzione può assumere forme diverse in relazione alla fase della malattia e alle caratteristiche della persona.

Una storia di difficoltà psicologiche, una rete sociale fragile, conflitti familiari, problemi economici o modalità molto rigide di affrontare lo stress possono rendere alcuni momenti particolarmente delicati.

Non occorre aspettare una crisi

Una persona può chiedere un intervento anche senza un disturbo: per comprendere meglio le proprie reazioni, prepararsi a una terapia, affrontare l’ansia dei controlli o evitare che isolamento e ipercontrollo diventino dominanti.

La prevenzione può riguardare anche caregiver e familiari quando il carico assistenziale cresce e compaiono stanchezza, difficoltà comunicative o riduzione degli spazi personali.

Prevenire non significa medicalizzare ogni emozione

La paura davanti al cancro non è di per sé una malattia. Una buona prevenzione evita sia di patologizzare reazioni comprensibili sia di ignorare segnali che meritano attenzione.

Quando può essere utile una valutazione preventiva

Può essere utile quando la preoccupazione aumenta, il sonno cambia, diventa difficile parlare con le persone vicine o si teme di non riuscire a sostenere una fase imminente del percorso oncologico.

Il servizio di prevenzione psicologica e psico-oncologica parte da un inquadramento del bisogno. Se emerge una finalità differente, può essere più appropriato un intervento di sostegno, un percorso di abilitazione-riabilitazione o l’integrazione con altre competenze sanitarie.

Riferimenti essenziali

  • Legge 18 febbraio 1989, n. 56, art. 1.
  • Ministero della Salute, Piano Oncologico Nazionale 2023-2027.
  • AIOM, assistenza psicosociale dei malati oncologici.