Dott. Enrico RizzoPsicologo · Autore
Servizio professionale

Prevenzione psicologica e psico-oncologica

Non è necessario aspettare che una difficoltà psicologica diventi grave per occuparsene. La prevenzione può servire a riconoscere precocemente vulnerabilità e risorse e ad affrontare con maggiore consapevolezza le fasi più impegnative del percorso oncologico.

La prevenzione in ambito psicologico è una delle funzioni comprese nella professione di Psicologo. Non presuppone necessariamente la presenza di un disturbo: può essere indicata quando una persona sta attraversando un cambiamento rilevante, riconosce segnali iniziali di difficoltà o desidera ridurre il rischio che alcuni problemi diventino più pervasivi.

In psico-oncologia può trovare spazio in momenti diversi: dopo la diagnosi, prima o durante i trattamenti, in prossimità dei controlli, nelle transizioni familiari e lavorative o nella fase successiva alle cure. L'intervento psicologico non sostituisce le valutazioni e le indicazioni dell'équipe oncologica e, quando necessario, si integra con gli altri professionisti sanitari coinvolti.

Obiettivi possibili

Che cosa può riguardare la prevenzione psicologica

Vulnerabilità e risorse

Riconoscere precocemente fattori che possono aumentare il disagio e risorse personali, familiari e sociali che possono essere attivate.

Fasi critiche del percorso

Prepararsi psicologicamente a passaggi che possono aumentare stress e incertezza, come l'inizio delle cure, i controlli o il rientro nella quotidianità.

Adattamento e funzionamento

Osservare come la situazione sta incidendo su sonno, relazioni, attività, decisioni e organizzazione della vita, prima che le difficoltà si irrigidiscano.

Famiglia e caregiver

Individuare precocemente sovraccarico, isolamento o difficoltà comunicative che possono coinvolgere anche le persone vicine al paziente.

Appropriatezza

Il tipo di intervento si decide dopo aver compreso il bisogno

Un primo inquadramento serve a capire se una finalità preventiva sia effettivamente appropriata. Quando emergono bisogni differenti, può essere più indicato un intervento di sostegno, di abilitazione-riabilitazione psicologica oppure l'integrazione con altre competenze professionali.

Prevenzione, sostegno e abilitazione-riabilitazione non sono etichette intercambiabili: descrivono finalità diverse e vanno definite in rapporto alla persona, al momento del percorso e agli obiettivi concreti.

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Primo contatto

Valutare se un intervento preventivo è appropriato

Puoi richiedere informazioni e descrivere brevemente il bisogno. Il primo passaggio serve a chiarire finalità, caratteristiche e appropriatezza dell'intervento.