Le cure palliative non coincidono necessariamente con gli ultimi giorni di vita. Possono entrare nel percorso quando una malattia seria richiede controllo dei sintomi, attenzione alla qualità di vita e sostegno alla persona e alla famiglia.
Quando gli obiettivi medici cambiano, i bisogni psicologici non scompaiono.
Curare non coincide sempre con guarire
Lo Psicologo può lavorare su paura, perdita progressiva dell’autonomia, comunicazione familiare, incertezza e significato personale delle decisioni. Può esserci bisogno di parlare della morte oppure, semplicemente, della vita ancora presente.
Nessun modo obbligatorio di affrontare questa fase
Non tutte le persone desiderano discutere gli stessi temi e non esiste un modello emotivo corretto. L’intervento deve rispettare volontà, condizioni cliniche e possibilità della persona.
Un lavoro necessariamente integrato
In cure palliative il sostegno psicologico si colloca all’interno di un’équipe e non sostituisce le competenze mediche, infermieristiche, sociali, riabilitative o spirituali pertinenti.
Approfondisci il servizio di sostegno psicologico e psico-oncologico.
Riferimenti essenziali
- WHO, Palliative care.
- Letteratura psico-oncologica sulle cure palliative.
- Documenti nazionali sull’assistenza psicosociale in oncologia.
